Biografia old

Giovanni Maria Varisco ha studiato pianoforte con il M° Giovanni Nenna e si è diplomato dopo un periodo di perfezionamento con il M° Sergio Perticaroli al Conservatorio di Lecce.
Negli anni immediatamente successivi al diploma segue per tre anni i corsi superiori di perfezionamento pianistico presso il Mozarteum di Salisburgo. Si distingue per il repertorio di musica russa a lui congeniale.
Esegue recital in tutta Italia ed è recensito dalle testate giornalistiche nazionali più importanti.
Forse è l’unico pianista che esegue, in un recital, tutte e tre le sonate di Ciaikowskj sorprendendo gli stessi critici russi accorsi alla serata.
È il repertorio, nonché lusinghiere lettere di presentazione di artisti di chiara fama e critici musicali importanti che gli permettono di vincere una borsa di studio per il Conservatorio Ciaikowskj di Mosca che frequenterà negli anni novanta affrontando un periodo intenso ed estremamente proficuo di duro lavoro.
È invitato a suonare in importanti festival europei.
Sono di questo periodo concerti a Mosca, San Pietroburgo, Parigi, Salisburgo, Sarajevo.
Vincitore di concorso a cattedra per i conservatori italiani è docente di ruolo al Conservatorio di Bari dal 1998.
Dal 2009 si è trasferito al Conservatorio Santa Cecilia di Roma dove insegna pratica e lettura pianistica.
Ha collaborato con i compositori Riccardo Santoboni, Francesco Giammusso, Riccardo Giovannini in repertori di musica contemporanea.
Si avvicina a tale repertorio eseguendo recital con musicisti di primo ordine quali Mario Caroli e Guido Arbonelli.
Invitato a Sarajevo nel 2000 per il concerto di fine anno in diretta televisiva nazionale, ha suonato la “Rapsodia in Blu” di G. Gershwin con l’Orchestra Filarmonica diretta dal M° Emir Nuhanovic’.
Collaborazione che continuerà con l’esecuzione del concerto per piano e orchestra in re magg. Di J.Haydn.
Questa felicissima intesa professionale sarebbe continuata con l’esecuzione del Secondo Concerto per pianoforte e orchestra di S. Rachmaninov, ma è stata bruscamente interrotta nell’agosto 2004 da un terribile incidente automobilistico che ha bloccato per un lunghissimo periodo le potenzialità creative del M° Varisco.
Oggi riprende a studiare e ad impegnarsi per ricostruire la sua strada di musicista.
Si avvale della sua decennale esperienza esecutiva e del suo vasto repertorio per immergersi nel mondo dell’improvvisazione pianistica avvicinando la musica jazz alla musica contemporanea in un suo esclusivo e personalissimo modo di fare musica al pianoforte.
Inciderà quindi in presa diretta e in un’unica sessione tracce musicali raccolte in un cd dal titolo “Cristallo di ferro”, a cui seguiranno un altro disco (“Dieci giorni a Parigi”), la creazione di un gruppo d’improvvisazione jazz (“La Matta”), un cd (“The Code”) e il relativo concerto al Teatro Vascello di Roma.